Ucraina Russia, news sulla guerra di sabato 15 ottobre | Ucciso il direttore della Filarmonica di Kherson: «Aveva negato concerto ai russi»- Corriere.it

2022-10-22 19:06:03 By : Mr. Peter Zhou

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Le notizie di sabato 15 ottobre. Il presidente russo ha dichiarato al vertice di Astana: «Non abbiamo intenzione di ricorrere nuovamente a raid aerei massicci»

Questa diretta è stata chiusa. Trovate a questo link il nuovo articolo con tutte le notizie di oggi, in diretta, sulla guerra in Ucraina.

• La guerra in Ucraina è arrivata al 234esimo giorno. • Putin: «Non vedo la necessità di un colloquio con Biden». • Elon Musk chiede al Pentagono di finanziare la rete satellitare per Kiev. • Intanto, arrivano le notizie dei primi coscritti russi appena mobilitati e già morti al fronte.

Questa diretta è stata chiusa. Trovate a questo link il nuovo articolo con tutte le notizie di oggi, in diretta, sulla guerra in Ucraina.

Ore 01:04 - La regione russa Belgorod nel mirino, uccisi 11 militari

La guerra in Ucraina sconfina sempre più spesso nella regione russa di Belgorod , l’oblast di confine della Federazione più vicina al fronte caldo ucraino nord-orientale di Kharkiv e terreno di passaggio dal territorio russo verso le zone di combattimento. In poche ore sono stati bombardati una centrale elettrica (raid che ha provocato un incendio) e poi un deposito di carburante, che ne ha prodotto uno ancora più grande. E dopo diverse ore ben 11 fra militari e reclute che stavano addestrandosi al tiro in un poligono militare per partecipare a quella che Mosca continua a definire «operazione speciale», cioè l’invasione dell’Ucraina, sono caduti sotto al fuoco di due non meglio definiti «terroristi».

Secondo il ministero della Difesa russo due uomini provenienti da un Paese ex sovietico membro della Comunità degli stati indipendenti (Csi) , non precisato, probabilmente reclute, che hanno sparato con armi automatiche contro i loro commilitoni. Almeno 15 i feriti, portati in ospedali, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. I due, precisa Mosca, sono stati abbattuti dal fuoco di risposta.

Ore 18:57 - Borrell: L’Unione europea non ceda alla «stanchezza» nel sostegno a Kiev

L’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza della Commissione Europea, Josep Borrell, ha dichiarato durante un intervento al congresso del Partito Socialista Europeo a Berlino che l’Unione europea non deve «cedere alla stanchezza» e «proseguire con il sostegno militare, finanziario e diplomatico all’Ucraina, in quanto è nell’interesse di tutti noi» che la Russia non vinca la guerra. «Dobbiamo chiederci dove saremmo adesso, se non avessimo dato un sostegno decisivo all’Ucraina fin dall’inizio», ha aggiunto il capo della diplomazia europea, sottolineando che è «essenziale» mantenere la coesione a livello europeo.

Ore 18:14 - Colpito da missile ucraino un deposito a Belgorod

Un deposito di petrolio è andato in fiamme a Belgorod, in Russia, dopo che un missile lanciato dall’Ucraina lo ha centrato. A riferirlo su Telegram è il governatore locale, che ha pubblicato la foto dell’incendio: «Ci sparano di nuovo». Ieri a essere colpita è stata la centrale termica della città, poco lontana dal confine con l’Ucraina.

Ore 14:50 - Nega concerto ai russi, ucciso il direttore della Filarmonica di Kherson

Il direttore della Filarmonica di Kherson, Yuriy Kerpatenko, è stato ucciso dall’esercito russo nella sua abitazione per essersi rifiutato di esibirsi in un concerto organizzato dalle forze di occupazione. Lo scrive il Ministero della Cultura ucraino su Facebook: «Si è saputo del brutale omicidio del direttore del Kherson Music and Drama Theatre. Dopo che Kerpatenko si è rifiutato di collaborare con gli occupanti, l’esercito russo lo ha ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua stessa casa».

Ore 14:15 - Lukashenko: «La soluzione al conflitto si trova in una settimana»

La soluzione al conflitto in Ucraina può essere trovata in una settimana. Lo ha sottolineato il presidente bielorusso, Aleksander Lukashenko, in un’intervista all’emittente statunitense Nbc. «Dipende tutto da Stati Uniti e Regno Unito. Se domani vi rendete conto che dobbiamo sederci al tavolo dei negoziati e trovare una soluzione, credetemi, la troveremo entro una settimana», ha affermato. Lukashenko ha poi ribadito che la Bielorussa non ha preso parte all’ «operazione militare speciale» russa in Ucraina e non lo farà in futuro. «In primo luogo, nessuno, e qui intendo la Russia, ci chiede di partecipare a questa operazione e non lo faremo. Lo abbiamo sempre detto. A quanto pare, non volete sentirci. Bene, sono affari vostri», ha detto.

Ore 13:30 - Zelensky dopo gli armamenti: «Grazie agli Usa per il regalo»

Il presidente ucraino Zelensky ha espresso «sincera gratitudine» a Joe Biden per il nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 725 milioni di dollari che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina. «Riceveremo in particolare i tanto necessari proiettili per gli Himars e l’artiglieria. Uno splendido regalo per la Giornata dei Difensori dell’Ucraina», ha dichiarato Zelesnky su Twitter, aggiungendo che «l’aggressore russo sarà sconfitto e l’Ucraina sarà libera».

Ore 11:57 - Dalla Bielorussia l’annuncio: «Primi convogli russi sul nostro territorio»

«I primi convogli di truppe russe» sono arrivati in Bielorussia per prendere parte a un «raggruppamento regionale» con l’obiettivo di proteggere i confini dell’ex repubblica sovietica. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Minsk, precisando in una nota che la loro missione è «esclusivamente rafforzare la protezione e la difesa dei confini». Da settimane, comunque, si susseguono annunci dell’autocrate di Minsk circa la cooperazione militare con la Russia.

Ore 10:54 - Attacco a Kiev, colpita una centrale elettrica: rischio di black out

L’attacco russo di stamattina a Kiev, che ha colpito una centrale elettrica, mette a rischio l’approvvigionamento nella capitale e nella sua regione, che adesso potrebbero subire black-out. Lo ha reso noto la compagnia energetica ucraina, Ukrenergo. Secondo l’agenzia ucraina Ukriform, le autorità ucraine hanno esortato i residenti di Kiev e della regione a limitare l’uso dell’elettricità dalle 17:00 alle 23:00.

Ore 09:23 - Kiev, sirene antiaeree e un attacco in corso

Allerta antiaerea in Ucraina dopo la pioggia di missili russi caduta nella regione di Kiev. Lo afferma il canale Telegram dell’amministrazione della capitale ucraina ed Espreso tv. «Un attacco missilistico è stato lanciato dalle forze di occupazione russe contro uno dei distretti della regione di Kiev. Tutti i servizi funzionano, i soccorritori sono sul posto. Finora non ci sono vittime», ha detto il capo dell’amministrazione della regione di Kiev, Aleksey Kuleba, precisando che l’allerta è ancora in corso

Ore 08:41 - Kuleba: un missile all’alba nella zona di Kiev

Il governatore dell’Oblast’ di Kiev, Oleksiy Kuleba, ha pubblicato su Telegram la notizia che un missile russo, all’alba di stamattina, si è abbattuto sul’Oblast’ di Kiev. Non ci sarebbero vittime.

Ore 08:22 - Zelensky: «La Russia ha ancora armi, ma facciamo progressi costanti»

Le forze armate ucraine si riprenderanno tutto il territorio del paese sotto controllo russo. Così assicura il presidente Volodymyr Zelensky: «Hanno sempre altra gente che possono dislocare sul campo di battaglia, hanno armi, razzi che usano contro l’Ucraina», ha dichiarato nel suo discorso notturno, parlando della mobilitazione russa. E la Russia «ha anche ancora l’opportunità di terrorizzare le città ucraine e tutti gli europei e ricattare il mondo. Ma non ha alcuna possibilità di successo perché l’Ucraina sta facendo progressi costanti».

Ore 07:58 - Dagli Stati Uniti altri 725 milioni di aiuti militari

L’amministrazione Biden invierà all’Ucraina un nuovo pacchetto da 725 milioni di dollari di armi e altra assistenza militare . Lo ha annunciato la Casa Bianca, mentre gli Stati Uniti si sono aggiunti questa settimana a una raffica di annunci di aiuti da parte degli alleati europei. L’annuncio arriva sulla scia degli incontri alla Nato, dove i leader della difesa dall’Europa e da tutto il mondo hanno promesso armi e sistemi di difesa aerea all’Ucraina mentre la Russia ha intensificato i suoi bombardamenti su Kiev e in altre regioni.

Ore 07:55 - Droni suicidi abbattuti nella regione di Dnipropetrovsk

Le forze ucraine hanno abbattuto cinque droni kamikaze nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha affermato Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, in una dichiarazione su Telegram, riferisce Ukrinform. «A mezzanotte, le truppe dell’Air Command East hanno distrutto cinque droni kamikaze nemici Shahed-136 sulla regione», si afferma in un post. Atri tre droni sono stati abbattuti nel distretto di Kryvyi Rih e altri due nel distretto di Nikopol. Ieri sera i russi hanno attaccato Zaporizhzhia con droni kamikaze, provocando danni alle infrastrutture.

Ore 06:06 - Starlink, il Pentagono: stiamo valutando tutte le opzioni

«Il Pentagono sta valutando tutte le opzioni, non solo Starlink». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One che sta portando il presidente americano Joe Biden a Portland, Oregon, a proposito dell’annuncio di Elon Musk che non fornirà più a Kiev la sua rete satellitare perché i costi sono eccessivi. «Il Pentagono sta lavorando con alleati e partner per capire come meglio sostenere l’Ucraina sulla rete internet», ha aggiunto Jean-Pierre.

Ore 06:04 - Ripristinati generatori di emergenza nella centrale di Zaporizhzhia

I tecnici ucraini hanno ripristinato i generatori elettrici di emergenza nell’impianto nucleare di Zaporizhzhia, un intervento necessario dopo che la settimana scorsa la centrale aveva registrato due disconnessioni dalla rete elettrica esterna. Lo ha reso noto un comunicato della Iaea. La centrale ha inoltre ricevuto i rifornimenti per riempire i suoi venti generatori diesel grazie all’arrivo di sette camion cisterna e ora può contare su almeno dieci giorni di operatività autonoma qualora dovesse subire altre disconnessioni.

Ore 05:51 - Il sottomarino russo avvistato e scortato al largo dalla Marina francese

(Stefano Montefiori) Il 29 settembre scorso il sottomarino russo Novorossiysk è stato avvisato nel golfo di Guascogna , a circa 100 chilometri dalle coste della Bretagna. Accanto a lui c’era anche il rimorchiatore Sergey Balk. Entrambi sono stati «accompagnati» al largo dalla marina militare francese, «in stretta collaborazione con una nave spagnola e poi una fregata britannica». La notizia è stata comunicata dalla Marina francese, che ha anche diffuso in video delle operazioni.

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Ore 05:50 - Putin non è più isolato di 7 mesi fa (e cosa potrebbe cambiare tutto)

(Federico Rampini) A parte l’Occidente e i suoi alleati, nel resto del mondo Vladimir Putin non è più isolato oggi di quanto lo fosse quando lanciò l’aggressione contro l’Ucraina . Ha perso due voti su 193, un’inezia, nel concerto delle nazioni . Che ci piaccia o no, questo è il verdetto dell’ultimo voto alle Nazioni Unite . Un’ampia maggioranza di governi condanna il suo operato, ma la minoranza che si rifiuta di prendere posizione non si sposta. Includendo Cina e India, questa minoranza di governi rappresenta metà della popolazione del globo . Inoltre anche tra coloro che formalmente condannano le azioni della Russia con i loro voti all’Onu, molti si rifiutano di aderire alle sanzioni contro quel paese.

Che cosa potrebbe modificare questo stallo in futuro? Forse l’uso dell’arma nucleare? Questa è, di sicuro, una speranza americana.

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Ore 05:47 - Gli sfollati del Kherson occupato temono la deportazione

(Dall’inviato Lorenzo Cremonesi) Progetto umanitario per salvare la gente dalle bombe o trasferimento forzato dei civili? È polemica aperta tra Mosca e Kiev sulla proposta di spostare in Russia una parte cospicua della popolazione residente nel Kherson occupato e sempre più investito dall’offensiva ucraina nel settore meridionale. «A noi sembra l’ennesimo imbroglio russo che alla prova dei fatti non porterà a nulla, ma che intanto serve a perseguitare la maggioranza della nostra gente decisa a resistere all’invasione e al tentativo di Putin di annetterci», raccontano gli sfollati del Kherson incontrati nei centri di assistenza qui a Zaporizhzhia. Per il momento i contorni del piano restano incerti. L’unico elemento evidente è che, a solo due settimane dalla scelta di Putin di annettere la regione del Kherson (oltre a quelle di Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk) alla «madre Russia», le autorità di Mosca paiono non più in grado di garantire l’incolumità dei loro «nuovi cittadini», mentre l’esercito ucraino continua a posizionarsi per liberare nuove province.

Leggi qui il reportage completo

Ore 05:46 - Arabia Saudita, aiuti umanitari all’Ucraina per 400 milioni di dollari

L’Arabia Saudita annuncia aiuti umanitari da 400 milioni di dollari per l’Ucraina: lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale saudita SPA.

Ore 05:45 - Usa, nuovo invio di armi per le truppe dell’Ucraina

Gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di aiuti in armi all’Ucraina da 725 milioni di dollari. Lo riferisce il Pentagono in una nota. Nelle nuove forniture militari non ci sono i sistemi anti-missile chiesti da Kiev. Il nuovo pacchetto di aiuti include munizioni per i sistemi di artiglieria Himars a lungo raggio, comprensivi di 23 mila pezzi di artiglieria da 155 millimetri e 500 pezzi di artiglieria di precisione guidata.

Ore 05:44 - Usa: 260mila bambini ucraini portati in Russia o in zone remote

«Da varie fonti, incluso il governo russo, risulta che le autorità russe hanno portato via dalle loro case 260 mila bambini e li hanno trasferiti in Russia, spesso in regioni remote». Lo ha confermato un portavoce del dipartimento di Stato americano, parlando della situazione in Ucraina nel corso del briefing quotidiano con i giornalisti.

Ore 05:41 - La Nobel Shirin Ebadi: armi usate dalla Russia sono iraniane

«Qualunque cosa accada in ogni parte del mondo lascia il segno anche altrove. Voglio solo dire una cosa: le armi che ha Putin, quelle armi usate dai russi per attaccare l’Ucraina come i droni, sono armi iraniane. Sono stati gli iraniani a consegnarle a Putin. I russi e gli iraniani sono amici e complici nell’uccidere le persone». Lo ha detto a Sky Tg24 Shirin Ebadi, iraniana, premio Nobel per la pace 2003, intervistata nel corso di Sky Tg24 Live In Firenze.

Ore 05:41 - Russia, anche la portavoce di Navalny nella blacklist degli «agenti stranieri»

Il ministero della Giustizia russo ha inserito altri giornalisti e oppositori nella lista degli «agenti stranieri», la black list di cui il Cremlino si serve per prendere di mira enti e persone scomodi per il potere. Lo riporta la testata online Meduza, secondo cui il regime ha bollato come «agenti stranieri» il critico cinematografico Anton Dolin; Kira Yarmish, la portavoce dell’oppositore russo Navalny detenuto per motivi politici; il direttore della tv «Dozhd» Tikhon Dzaydko e altre persone. L’inserimento nell’elenco degli «agenti stranieri» impone un severo controllo amministrativo e obbliga a presentarsi con questa etichetta, cosa che ha di fatto costretto diversi enti alla chiusura. A giugno la Corte europea dei diritti dell’Uomo ha condannato la Russia per aver promulgato nel 2012 la legge sugli «agenti stranieri» affermando che questa viola il diritto alla libertà d’associazione e quello alla libertà d’espressione. La Russia di Putin ha inasprito la repressione contro l’opposizione prendendo di mira dissidenti, giornali indipendenti, attivisti. Una nuova legge «bavaglio» prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull’esercito che dovessero essere ritenute «false» dalle autorità, vietando di fatto di criticare la cosiddetta «operazione speciale» in Ucraina.

Ore 05:38 - Zaporozhzhia, nuovi attacchi russi con droni kamikaze

Il segretario del consiglio comunale di Zaporozhzhia Anatoly Kurtev ha affermato che i russi hanno attaccato in serata la città con droni kamikaze, provocando danni alle infrastrutture. Lo riporta Ukrainska Pravda. Kurtev ha specificato che le strutture infrastrutturali sono state danneggiate a seguito dell’ un attacco e un incendio è scoppiato nel luogo dell’atterraggio.

Ore 05:38 - Russia, appena mobilitati e già morti: i primi coscritti caduti

La mobilitazione è stata annunciata da Putin il 21 settembre e già arrivano le notizie di primi coscritti morti al fronte, mandati a combattere con poco o nessun addestramento. A scriverlo è Moscow Times , che racconta le storie di uomini come Andrey Nikiforov, avvocato di San Pietroburgo richiamato il 25 settembre e morto il 7 ottobre nei combattimenti vicino alla città ucraina occupata di Lysychansk. I media locali di Krasnoyarsk riportano oggi la morte di tre uomini di questa regione siberiana, di 32, 40 e 42 anni. Sono caduti in Ucraina l’8 ottobre, dieci giorni dopo essere stati mobilitati. Nella regione dei monti Urali di Chelyabinsk, le autorità hanno confermato la morte di cinque uomini del distretto di Korkino, appena mobilitati. La notizia ha provocato rabbia sui social perché evidenzia come siano stati mandati allo sbaraglio, senza addestramento. E c’è molta angoscia fra i parenti dei soldati, perché non sono stati resi noti i nomi dei cinque defunti.

Il sito Meduza riferisce della morte di Aleksey Martynov, capo di un dipartimento del governatorato di Mosca. Secondo Natalya Loseva, vicedirettore editoriale del canale Rt, emittente legata al Cremlino, Martynov aveva 28 anni ed era stato mobilitato il 23 settembre. È deceduto il 10 ottobre. «Non aveva esperienza di combattimento. È stato mandato al fronte in pochi giorni», ha scritto Loseva su Telegram. Secondo il bollettino giornaliero delle forze armate ucraine, dall’inizio dell’invasione sono stati uccisi 64.300 soldati russi, 500 dei quali nella sola giornata di ieri.

Ore 05:34 - Elon Musk chiede al Pentagono di finanziare la rete satellitare per Kiev

(Andrea Marinelli e Giudo Olimpio ) Elon Musk è sempre al centro delle notizie. Secondo rivelazioni della Cnn , l’uomo più ricco del mondo ha chiesto al Pentagono di finanziare il gigantesco network satellitare che ha organizzato in supporto all’Ucraina : al momento è composto da circa 20 mila satelliti Starlink che garantiscono la connessione internet alla popolazione e all’esercito di Zelensky, una rete che si è rivelata formidabile per garantire le informazioni sul terreno alle unità della resistenza. Ai satelliti prodotti da SpaceX sono infatti affidate le comunicazioni dei militari ucraini , che li usano per trasmettere le immagini dei droni da ricognizione, per correggere il tiro d’artiglieria, o anche soltanto per chiamare a casa la famiglia: se smettessero di funzionare, l’Armata russa potrebbe trarne un enorme vantaggio . Non a caso, all’inizio dell’invasione, i russi avevano colpito la rete telefonica sul fronte orientale e meridionale, e Musk aveva riposto rapidamente alla richiesta d’aiuto giunta via Twitter dal ministro della Trasformazione digitale ucraino Mykhailo Fedorov. Leggi qui il punto militare.

Ore 5:30 - Mosca, colpita città russa Belgorod, in fiamme stazione elettrica

La città russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sarebbe stata colpita nuovamente dalle forze di Kiev. Lo rende noto il governatore locale Vyacheslav Gladkov su Telegram, dove pubblica anche la foto di una «sottostazione elettrica» andata in fiamme. In un secondo post il politico locale russo ha spiegato che l’incendio è stato spento.

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